Senza titolo
Un caschetto biondo e il sorriso semplice,
si poggiavano sulla mia spalla,
in quella foto nell’estate dei mondiali.
Adesso i capelli si sono ingrigiti,
ma il volto è sereno forse più di allora,
e riascolto le tue parole
“Non sono un santo,
e non desidero esserlo;
cerco soltanto di essere un uomo!”
Hai saputo presto cosa significa soffrire,
non come parola abusata nei discorsi,
ma lama tagliente nel tuo sangue;
non hai conosciuto un’altra espressione,
lamentarsi, sulle tue labbra non esisteva,
hai saputo cogliere il seme della vita,
da ogni singola goccia di dolore.
Hai saputo amare la vita,
e ci hai insegnato a vivere la morte!
©
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