Grido di dolore

Rigido invernale tempo,
allunghi impavido lo sguardo
su inermi umani scenari
imbiancati,
messi sotto da tentacoli di gelo.
Vite...
soggiogate in tribolate sfide,
popolazioni su se stesse ripiegate,
cumuli d'ingombranti presenze
dal piglio umano, a lato relegate.
Quell'input minimo vitale,
ultima essenziale risorsa
per non cadere in disperazione.
Fratelli alla mercé del gelo,
animali all'addiaccio con penuria di cibo:
tenera erbetta rubata dall'invasore,
imprigionata nel bianco lenzuolo del potere
e noi inermi
attendere quel segnale di disgelo.
...Quel solo atto di clemenza,
un barlume di pallido sole:
in quel cielo liberato dal bianco oppressore.
Convivenza angusta e trafelata
con le spire della natura,
noi umani genti di un'era senza senso
lanciati al saccheggio selvaggio
per quel lucroso messaggio.
Or messi in un angolo
dal grido di dolore,
di un pianeta agonizzante,
offeso,
da troppe chance disattese.
©
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Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli13 febbraio 2012
lentamente stiamo uccidendo il nostro Pianeta... Pianeta agonizzante... la natura si ribella e non può più sopportare le atrocità che subisce... versi veritieri ed ottimamente stilati...
S
Stefano De Masi24 settembre 2012
lanciati al saccheggio selvaggio per quel lucroso messaggio dimentichi d'esser di passaggio cosa lasceremo ai nostri figli...
