Ma poi
Gesuino Curreli
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Ma poi si ripresenta lo sconcerto,
quando gli amici chiudono la porta
ed io torno al camino con la scorta
di pensieri e ricordi di altri tempi.
Il fumo sale, svelto, al cielo aperto,
a ridere nel gelo della sera
e fondersi col grigio e la bufera
che del silenzio fa il suo gran concerto.
Chiarori e sferza e poi pace profonda
che interroga i perché senza gli esempi
di precedenti colpi dalla fionda
contro certezze malridotte a scempi.
Rimane negli orecchi il gran brusio,
l’inutile presenza di chi vuole
distrarmi dal momento di un addio
che brucia ancora nel pensiero e duole
come una fitta che non so spiegare.
La fiamma ride e basta per cantare
l’amara solitudine che resta,
finita la baldoria e la gran festa
dei giorni che non ho saputo amare.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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