Quest'anima versata
Fresca gocciola sferzata
D'altre mille
Nelle foschie fittissime
Delle nubi diluvianti
In onta al cielo, sorridi.
Sorso di sudore eterno
Cola da silenzi sbagliati
Urgi il sogno,
urgilo di bisogno viscerale
oltre le mura
della città che non vedi.
Chiedimi le mani
Conche a raccogliere i colori
E che possano dipingere il tocco
il bacio, il mondo
che dagli occhi miei ti chiama,
com'orizzonte c'appaia
fermo e certo
dopo il mare.
©
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