Ma la notte
Gesuino Curreli
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Ma la notte è un’altra cosa
se il respiro che tiene lontano il domani
diventa complice di sogni mai compiuti
in un’ultima possibilità senza spareggio.
La notte, ora la notte e giocarsi con essa
tutto quello che resta da sognare,
quasi a centellinare le pagine
e sfogliarle con i polpastrelli
sull’estremità del foglio.
La notte
e apprendere semmai cosa ci voglia
perché il domani sorga sulla spoglia
del fatto già compiuto,
del sogno già goduto e divorato
per l’attesa troppo lunga
che ha scemato il mordente della presa.
Domani sarà ancora destino da vagliare,
trovare qualcos’ altro da inseguire
e intrecciare l’iperbole del sogno
come non si riesce mai a gustare.
La notte, la notte, con i propositi
di un’altra conquista perché sia sazia
l’anima d’artista nell’infinito ciclo
dell’avere, alla mensa del bello,
del sogno che seduce nella pista
delle corse cui l’anima si arrende.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Giorgio Dello14 febbraio 2012
La notte si consiglia, ci si gioca e s'insegue, sogno ormai divorato... nell'attesa di quel domani destinato a sedurre quell'anima mai sazia! Meravigliosa poesia!"

