Corpo alla luna
Alessandro Labriola
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Fiato a tutti i liuti! è scesa!
Samael, Arael - divinate un consiglio!
Che io per Lei mi son perso e l'adoro.
Lo specchio nel Male s'è disciolto
in corallo pallido,
dal più sensuale labbro
e m'invita con mano alla fuga,
arrossandosi il viso
con le sferze del grano
- si uniscono cori invitanti
annacquando con fugaci baci la mia sete:
siamo giunti al limitar del giorno;
così si fa coperta il cielo e le valli ululano,
la tenebra sembra scivolarti addosso
- melodie efferate pregano un brivido
e non è solo il mio battito...
la passione e l'ombreggiatura
hanno affrescato ogni ramo - la rosa canina
geme sfiorata al passo furtivo degli Immortali
- le ali tratte al tuo sogno
e alla Maestà, che lo rivestirà sempre
di graziosa tensione.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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Franca Donà astrofelia16 febbraio 2012
quel modo unico e particolare di disegnar le emozioni... !
Francesco Rossi16 febbraio 2012
Complimenti, una poesia che traccia i contorni delicati della luna con femminilità. Un vero inno alle donne.


