Leggenda era il buio
Leggenda era il buio
Quando mio padre da lui mi tolse
E graffi e ferite e tumori e massacri
S’ammutolirono al negro fiume in assalto
Dentro me.
Ancora i baci, le carezze ispide di pater
E l’aroma speziato d’africa nel petto
E la magrezza e il disagio e l’indifferenza e l’arrivo
E le brioches, importanti, che mi sottraevano
Al significato di quel padre perito.
Tutto a rovesciarsi nella collera composta,
Nel pianto da film
Nel copione del dolore finto,
Fermo e d’un tratto sparito.
No, non sapevo concepire quella luce tolta
Quel chiudersi di petali e velarsi di stelle
Ormai lungi agli occhi
Come sogni, come ricordi
Forse ora da fotografia d’un altro
Forse ora privo di qualcosa che non era mio,
Ma che sarebbe dovuto.
Derubato di ciò che sarebbe stato il padre
Che per me non era, che baci ispidi,
Tra le importanti brioches.
Leggenda era il buio
Di una luce tolta.
©
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