Troppo facile

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Una lirica che colpisce davvero per il dolore palpabile... solitudine e difficoltà nel camminare la vita sempre ai bordi di un precipizio. Aspro sentire proposto al lettore con versi spupefacenti. Complimenti una poesia Vera... intrisa di dolore! Fiocco!
mi ha ricordato per affinità elettiva la mia "Sul ciglio del suicidio". avevo scelto anche un'immagine simile... facile/ sfogliarsi/ sui cigli/ d'invisibile precipizi. io scrivo: Sul ciglio del suicidio ho colto un fiore che somigliava a un figlio di dio senza più colore: un giglio in bianco e nero. Sull'orlo del No assoluto ho penetrato un petalo sordo (...) insomma mi è piaciuta
Un componimento che come una ferita aperta che sanguina dolore e dove la vita spietata cosparge il sale degli sfortunati eventi. Leggerla senti le parole che t'attanagliano la gola e senti un soffoco di dolore, l'autrice ha saputo miscelare i versi con maestria per trasmetterci le sensazioni che si era proposta farci percepire. Piaciuta.



