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Introspezione 18 febbraio 2012 · lettura 1 min · 2011 letture

Troppo facile

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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brezza spira lieve fra le mie mani libere vere ed è lento gorgogliare di memorie lontane stridulo l’urlo sepolto nella notte di fiele ed è come morire ancora soffocare nel delirio tombale sei lì ritrovarti nell’abbraccio del mare troppo semplice perdermi in infiniti oceani d’errori troppo facile esistere solcando giorni di polvere davvero arduo il cammino nel respiro infranto e fra i passi ancora sangue difficile vivere ogni giorno fragile sfogliarsi su cigli d’invisibili precipizi
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (3)

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Duilio Martino18 febbraio 2012

Una lirica che colpisce davvero per il dolore palpabile... solitudine e difficoltà nel camminare la vita sempre ai bordi di un precipizio. Aspro sentire proposto al lettore con versi spupefacenti. Complimenti una poesia Vera... intrisa di dolore! Fiocco!

Alessio Falaschi18 febbraio 2012

mi ha ricordato per affinità elettiva la mia "Sul ciglio del suicidio". avevo scelto anche un'immagine simile... facile/ sfogliarsi/ sui cigli/ d'invisibile precipizi. io scrivo: Sul ciglio del suicidio ho colto un fiore che somigliava a un figlio di dio senza più colore: un giglio in bianco e nero. Sull'orlo del No assoluto ho penetrato un petalo sordo (...) insomma mi è piaciuta

Idalgo Visconti18 febbraio 2012

Un componimento che come una ferita aperta che sanguina dolore e dove la vita spietata cosparge il sale degli sfortunati eventi. Leggerla senti le parole che t'attanagliano la gola e senti un soffoco di dolore, l'autrice ha saputo miscelare i versi con maestria per trasmetterci le sensazioni che si era proposta farci percepire. Piaciuta.