follia di pezza
pareti...celeste scolorito,
schizzato, macchiato dal mutismo del dolore
imbrogli sulla pelle...
forzata luce
trasparente penetra.
trascinando sulle mattonelle
ombre lunghe di croci...
imbrogli negli occhi...
e fuori il suono della normalita'
d'un giorno annoiato abbandonato
in un bidone nero.
sedati i pensieri...
ubriaca, sbiadita...
dondolando,tra il puzzo orrendo
della paura ed il mugugno sordo
dello stomaco in bocca...
recinti...
passeggio,bambola di pezza...
tra mille altri balocchi...rotti.
e tra le cuciture strappi.
che lasciano intravedere
batuffoli d'ovatta ingiallita.
foliia!
come un cappello storto sulla testa.
una gallina becca nel cervello...
vado e vengo...e...
sto solo morendo...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Leaf29 dicembre 2006
raffaella, mi inchino alla tua splendida poesia... mi hai toccato profondamente.certe anime no le emozioni... forse può essere di conforto saperlo.Ti abbraccio.marina
P
Potamos29 dicembre 2006
Clautrofobica e bellissima. Sento emozioni definitive e autosufficienti. Forse in quella casa c'é una finestra, da aprire, per vedere il cielo, mai scolorito, per accogliere negli occhi il mondo, mai recintato.
M
Marilena30 dicembre 2006
sono momenti di un buio ormai lontano che tornano spesso rimbombando in testa..restituendo dolore e odore di morte..ma la forza supera il disagio..brava! stupenda poesia.. Mari
