L’inquisitore dagli abiti borghesi
La parola dell’inquisitore con abiti borghesi,
era affilata come la spada del patibolo;
mi sentivo svuotato, un uomo inutile,
che costringeva altri amori a ricatti affettivi.
Mi sento fuori parte con persone e politica,
capisco di dover procedere a un cambio,
come rinascere un’altra volta dall’utero materno;
non comprendo tra i tanti messaggi brutti,
quella sua pallottola sapendo di farmi male,
di non essere capace a voler bene,
pur avendo sentimenti delicati.
Nei giorni della nascita del Signore,
ai miei auguri nonostante la ferita inferta,
risponde con parole buone e un buffetto;
ma era una carezza di circostanza,
o l’ennesimo schiaffo celato dal Natale?
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