De bello parkinsoniano
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (2)
toccante... bello l'esergo! aiutami a combattere perché sia possibile mettere l'esergo per chiunque lo voglia! a me una volta hanno messo l'esergo tra le note... che abominio!!!!
Parole scelte con il bilancino dell'orefice pesate per comprendere la pesantezza parkinsoniana. una presenza stabile nel tempo instabile sempre di più per chi la soffre nel corpo, nel cuore, nell'anima per tutta la vita imposta... da Dio . Il tutto che si porta dietro la malattia è terribilmente acida indescrivibilmente muriatica che goccia a goccia ti sopprime l'esistenza. Caro il mio Dio se vuoi io accetto di cambiare la mia natura per vivere ... fammi Gay! è molto più onesto, ti pare?

