La notte
Venne la morte e chiese di me
“Ancora non vengo” - le dissi –
Lei si sedette a me vicino
e lì è rimasta per anni,
dormiva con me,
mangiava con me,
beveva insieme a me,
parlava con me.
E la notte mentre dormo
mangia di me e beve di me,
mi entra nel cervello,
s’insinua nel mio cuore,
mi rompe il fiato in gola,
mi afferra per i fianchi,
si struscia poi, vogliosa,
come l’amante
al suo innamorato.
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