Catena di montaggio al padiglione 7
Raffaela Ruju
21 poesie pubblicate
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Alle otto del mattino
arriva l’ora neurolettica
sul selciato
un miserere dimenticato
Sulle panchine del parco
cammina l’umanità nell’ombra
Vite desolate
volano sui nidi delle rondini
cullandosi abbracciati a se stessi.
C’è il sole tra i rami
e la polvere brilla sulle scarpe
Giulia non parla
dondola in mezzo alla strada
impazzita.
Un ragazzo dorme
sulla terra disfatta del prato
tra le braccia ha un cane
che sbircia i suoi sogni
Giulia passa oltre le foglie
oltrepassa il visitatore stanco
e la spalla di un anziano che gioca.
Al padiglione 7 non c’è nessuno
solo luce sui letti
e una donna – bambina
che oltrepassa gli sguardi, cieca.
Quando arriva la notte
Giulia si spoglia
timbra il cartellino e aspetta
Poi conta non sapendo contare
Tre, due, dieci
ventinove, sei, novanta
Giulia conta le volte
dei pantaloni bianchi
conta aspettando il rumore dell’alba.
Ancora uno e poi basta!
Giulia sul prato prende il sasso
e si colpisce il sesso.
Una vergogna di luna distoglie lo sguardo
forse è solo di nuovo mattina.
La bambina si abbandona sfinita
sul verde di un rosso fogliame
partorendo da sola il silenzio
Giulia oscilla
e non dice parola.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Raffaela Ruju
Nata a Tissi il 28 febbraio 1960. Residente a Trieste dal 1979. Ha lasciato gli studi umanistici per coltivare la professione di erborista. Nel 2002 pubblica la prima raccolta ”Interferenze” con la casa editrice Franco Puzzo Editore di Trieste. Le sue poesie e i suoi racconti sono presenti in alcune antologie.
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