Liberarsi dall'oscurità del male e rinascere
Raffaela Ruju
21 poesie pubblicate
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La mattina mi alzavo per non pisciarmi addosso
e la notte dormivo per dormire ancora
il divano aveva il colore dell’uva matura
lo vedevo nero
lo vivevo intensamente
divano, poltrona e sedia
mi sforzavo di vendere sapone
coi capelli sporchi e l’anima malata
Sylvia Plath mi parlava di sera
avevo la testa troppo vuota
e le pagine mi brillavano bianche
lottare per uscire da quel mio dentro
da quel cancro dell’anima che mi stava divorando
sempre sola a combattere quella vita interiore
e poi uscire
camminare nel vuoto
incontrare gli occhi di mia figlia
e far finta di non sapere il suo vedere
camminare per non fermare la mente
perché non sapevo come fare a morire
non avevo quella vocazione
il desiderio forte, questo si!
autocommiserazione?
Amavo troppo il silenzio
e non volevo chiasso intorno
Mi lasciavo risucchiare
in un mare di sale amaro
nero e prezioso
e mi chiudevo gli occhi per non guardarmi male
I tuoi occhi di bambina
erano pieni di tutto
tutto quello che può fare una figlia
anche far finta di nulla
la coperta tra le dita della tua solitudine
una coperta di pura lana
perché il freddo che avevo era tanto
Camminare per reagire
in quel vuoto di mare inghiottito dalla pietra
camminare per guardarti negli occhi
E le pagine bianche brillavano come le tele incolori
e tu eri sempre là
con le tue cavalline e i tuoi cani a Cancania
la città in veranda
camminare per ritrovare un senso
a quelle sbronze solitarie
tu madre e io figlia
incarnato di guance rosee di bambina
troppo grande, troppo saggia: troppo per me!
e non è abbastanza l’amore che ti porto dentro
e adesso che le nostre mani sono di nuovo mani
che le nostre braccia sono di nuovo braccia
adesso posso guardare l’inchiostro che torna a sgorgare
libero e abbondante
posso vedere le tele riprendere colore
e il mare tinteggiare il cielo
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L'autore
Raffaela Ruju
Nata a Tissi il 28 febbraio 1960. Residente a Trieste dal 1979. Ha lasciato gli studi umanistici per coltivare la professione di erborista. Nel 2002 pubblica la prima raccolta ”Interferenze” con la casa editrice Franco Puzzo Editore di Trieste. Le sue poesie e i suoi racconti sono presenti in alcune antologie.
Commenti (1)
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Angela Fragiacomo8 marzo 2012
commovente, vissuta intensamente come un film, dall'inizio alla fine... opera di spessore, per il contenuto importante, per la condivisione d'uno spaccato di vita, doloroso, dolorante... davvero molto ammirata

