Chiedo ai sassi
Non sento più il suono delle foglie
il passo del vento che a tempo perso le raccoglie
nessuna ombra mi parla di battaglie lontane
nessuna compagna appare e poi scompare.
Non sento più la fatica nel petto
l'angoscia delle sere da quando non ti aspetto
è solamente attesa senza aspettarmi altro
avvolto nella noia oggi non sono scaltro
come quando il tuo paese mi sconfinava altrove
come quando un tuo saluto accecava gli occhi al male.
Oggi sono grave eterno e sento il mai
di queste onde nere in un mare che non sai
non sai di queste mie desolate rive
oltre al maldestro c'è un mostro spaventato
sparso e perso in queste rime.
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