Ballata per una vacca volgare
L'immagine contorta della luna
riflessa nell'acqua sporca del fiume
odio quel posto e il profilattico resistente
il tuo nome volgare e i lamenti socchiusi
odio anche la luna al tuo funerale
lo sputo di plastica nelle tue viscere fredde.
Il ronzio delle mosche sul cadavere macchiato
il silenzio e l'angoscia dell'acqua malata
galleggia il figlio del tuo parto anale
uno stronzo morto a colpi di minchia.
Risuona il vento e scrivo parole
quelle che un tempo erano fiori e tempeste
quelle che tu ansimavi da viva
distesa sul foglio di un poeta ignorante.
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Commenti (2)
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Francesco Rossi5 marzo 2012
Un odio condiviso. Versi forti e originali. Piaciutissima la chiusa. Infiocco e segnalo. Complimenti
omissam5 marzo 2012
----certo, sarò pure parziale... Autore tra i miei prediletti, amo ogni sua strofa... parola... sillaba... non ha mai deluso la mia voglia di capire, sapere, intuire... a cosa zerve la poesia se non essenzialmente a questo?

