Retour du printemps
Jeannine Gérard
492 poesie pubblicate
+ Segui

Ainsi se lève l’aube
et me surprend!
Le temps de boire
la dernière goutte de café
et avec force alors,
repue de joie et de merveille,
j’effondre le jour.
Complices de l’essentiel
l’eau, l’air, la terre.
Je me réjouis de l’arbre
qui vêt de bourgeons à s’ouvrir.
Du pré décoré
de mille et mille fleurs peinturées
qui répandent dans l'air
un parfum tout douillet.
Des moineaux,
ou plutôt des pincées de plumes
qui s’en prennent aux cœurs des fleurs
que le vent leur dispute.
En un clin d’œil...
Mirage!
L’air se peuple de leurs voix
qui montent au ciel
comme une onde de vie.
Dans la chaude prairie
où le vent fait de l’ombre
poussent la renoncule,
le myosotis, les pervenches
et la rose tremblante.
Comme les oiseaux,
les fleurs sont les messagères
de la nouvelle saison.
Tout vibre autour d’elles...
Les papillons s’enivrent
de leur nectar à l’exquise saveur.
Les insectes bruissent avec frénésie
sous l’herbe échauffée et fumante
aux premiers feux du jour.
Ils saluent de concert
le père de la vie.
Et en un murmure,
alors...
je le remercie aussi.
.
.
Ritorno della primavera
.
Così si sveglia l'alba
e mi sorprende!
Il tempo di bere
l'ultima goccia di caffè
e con forza allora...
colma di gioia e di meraviglia
vado incontro al giorno.
Complici dell'essenziale
l'acqua, l'aria, la terra.
Mi rallegro...
dell'albero
che si veste di germogli in sboccio.
Del prato decorato
di mille e mille fiori
che spargono nell'aria
un profumo delicato.
Dei passeri,
o piuttosto dei pizzichi di piume
che se la prendono
col cuore dei fiori
che il vento gli contende.
In un batter di ciglia...
Miraggio!
L'aria si popola della loro voce
che sale in cielo
come un'onda di vita.
Nella calda prateria
dove il vento fa ombra,
spuntano il ranuncolo,
la miosotide, le pervinche
e la tremula rosa.
Come gli uccelli,
i fiori sono i messaggeri
della nuova stagione.
Tutto vibra intorno ad essi...
Le farfalle s'inebriano
del loro nettare
dallo squisito sapore.
Gli insetti frusciano con frenesia
sotto l'erba infervorata e fumante
ai primi fuochi del giorno.
Salutano di concerto
il padre della vita.
E in un mormorio,
allora...
lo ringrazio anch'io.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ferny Max Curzio6 marzo 2012
Il ritorno delle belle giornate ci coinvolge tutti. Ma questa bella poesia ci fa rivivere una primavera assolutamente da favola, eppure tutta natura, fin nel respiro, nel suono, nei colori e nei pensieri, che si riempiono di rinnovata meraviglia e del senso del sacro. Perché la primavera è davvero un miracolo della Creazione, di cui restiamo ogni volta intimamente compresi e riconoscenti.

