L'acquolina di Picasso
e senza peccato
anche l'impegno di un nuovo
cervello
si sgrana in un contenitore
appetibile
come la carne spesso
è forma solo della carne
presentendo
i rischi di un'inferiorità
che si potrà credere
di cuore o nuova
ceduta, in breve tempo;
si forma la carne
un paragone beffardo:
il combattente
per la carne
niente di testa, soltanto
avere
le stesse illimitate
glandole sudoripare
nella carne che si forma
nei secoli valorosi
della carne
al posto
dell'insidia spiritosa
un conforto perverso
quanto è profondo
il confine tra metafore
segmentate alternative
frettolosamente rassicuranti
di carne riapparsa
in formazione
il solo impegno
di un cervello teorizzato
non promana da un sonno
di malattie recapitate
a domicilio da un valore
né trasfigura
la violenta eccitazione
in variante volumetrica
di una pochezza di testo
E' giorno adesso
Una macchia di desiderio
mi spinge a guardarti
altro
dopo ti chiederò come va
per un esperimento
di fastidio introdotto
fra le nostre braccia
e con parole mute
nella grande apertura
andar in forma di tedio
fin quando amato ”Cuando tengas
gana de joder, jode”
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Commenti (2)
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Pino Penny4 gennaio 2007
ed eccomi tornato... non posso che farti i miei più sentiti.
Cristina Khay4 gennaio 2007
Ho trovato il testo di una difficoltà incredibile, poco scorrevole, almeno per me. C'e' una sorta di mascheramento delle emozioni e dell'autore dietro questi versi enigmatici che ingabbiano in versi brevi ed ermetici una profonda pulsione... è quasi un prendere le distanze questo razionalizzare... Mi spiace non aver compreso di piu'... perché l'onda e' bloccata, inscatolata in accurate elucubrazioni mentali riversate sul foglio.

