Ballata per una benzinaia mora della via emilia
Ho sempre qualcosa che non c'è
uno strano motivo per essere triste
che dopo il calore della tua bocca
l'esercizio volentieri e scivoloso
la lingua striscevole e sorgiva
lo smalto rosso, gli occhi neri
il rossetto appena e gli occhiali burocratici
delle mie pagine sfoglievoli.
Adesso dovrei starmene a fumare
invidiando me stesso
per l'accoglienza del tuo stomaco.
Mi chiedi cosa non va
mi chiedi cosa c'e
non c'è nulla che non va
e non lo so che cosa c'è
ma quello che non c'è è tutto quanto qui.
©
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