O cette souffrance de l’âme
Jeannine Gérard
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+ Segui

À qui appartient ce reflet
que le miroir me renvoie
et que je ne reconnais pas!
Je ne vois que tristesse
sur un visage
offensé par les années
qui se réjouissent
à l’outrager sans pitié.
Et ma voix
les accuse tout bas.
O cette souffrance de l’âme
qui cherche, qui attend,
qui désire, qui projette,
qui songe!
Ô aspirations
tendres et hâves.
Elle court vers un bien
qui jamais ne se livre
et jamais ne s’épuise.
Tout cela...
c’est la vie de mon âme
dont les rêves ne meurent
jamais.
L’attente et le désir
l’écrasent.
Ô Dieu!
- Ménage- là
de tout ce qui la flétrit
la renverse... la dessèche
et la tue!
- N'as- tu pas de remèdes
aux maux de mon âme
qui s’élance hors de moi
et brise tous les liens de la raison
pour aller chercher son autre moitié
afin de s’épandre?
Il lui a été accordé
si peu de temps pour aimer
désormais.
Mais la passion la réchauffe
la brûle, la dévore, l’égare!
Et mes suppliantes mains
voudraient la retenir
en vain!
Toujours tendrement obsédée,
elle voudrait oser encore
alors que tout l’invite au repos.
Ô espoir!
Ne peux- tu donc
plus refleurir pour elle?.
.
.
O questa sofferenza dell'anima
.
A chi appartiene questo riflesso
che lo specchio mi rinvia
e che non riconosco più!
Vedo solo tristezza
su un viso offeso dagli anni
che si rallegrano ad oltraggiarlo
senza pietà.
E la mia voce
li accusa in silenzio.
O questa sofferenza dell'anima
che cerca, che aspetta,
che desidera, che progetta,
che sogna!
Oh aspirazioni
tenere e smunte.
Corre verso un bene
che mai si abbandona
e che mai si spossa.
Tutto ciò...
è la vita della mia anima
colma di sogni
che non muoiono mai.
L'attesa e il desiderio
l’annientano.
Oh Dio!
- Risparmiala
di tutto ciò che l'appassisce
la deprime... l'inaridisce
e la uccide!
- Non hai rimedi
ai mali di quest'anima
che si lancia fuori del mio io
e rompe tutti i legacci della ragione
per andare a cercare l'altra sua metà
afinché espandersi?
Gli è stato accordato
così poco tempo per amare
ormai.
Ma la passione la riscalda
la brucia, la divora, la smarrisce!
E le mie supplicanti mani
vorrebbero trattenerla
in vano!
Sempre teneramente ossessionata
vorrebbe osare ancora
allorché tutto l'invita al riposo.
Oh speranza!
Non puoi dunque
più rifiorire per lei?
©
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
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Antonella Scamarda11 marzo 2012
Meravigliosi versi cantati con la consueta enfasi che appartiene a quest'Autrice. Un canto, quasi un grido dell'anima, che arriva con impeto e tuttavia senza spogliarsi, nel suo dire, di una infinita dolcezza...

