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Riflessioni 14 marzo 2012 · lettura 3 min · 2139 letture

Quelle folie?

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
+ Segui
~ * ~ Ce rythme immuable de mes soirées me pèse. La nuit avance… Le plus profond silence lui succède. Il ne reste plus de cette journée que l'idée d'un songe confus et l’inquiétude vient dominer mon esprit. Je me promène dans ma chambre avec une agitation cruelle m'arrêtant quelque fois pour regarder les nuages qui défilent devant un maigre bout de lune. L'aspect de la nature enseigne bien des choses mais ne peut rien contre l’espérance. Je m’envole alors dans des rêveries exaltées qui me font oublier, pour un moment, que je n'ai plus l’âge de charmer. Et pour une seconde, une minute, une heure c’est vers toi que vole ma pensée. Je sens le bonheur… -ces délices de l'âme, le cruel combat de l'amour et l'enthousiasme de la passion- Ah, si j'avais la jeunesse avec ses désirs imprudents! Agitée, je sens que la seule grandeur qu’il me reste... « c’est la résignation tout en refusant mon sort. » Quelle folie avait pu me faire croire que j’avais l’éternité devant moi? Que signifie cette palpitation douloureuse qui soulève mon sein. Je lève les yeux vers les cieux avec l'ardeur coutumière... "Où es- tu allé mon bel Amour"? Ce besoin divin dont jamais être humain n'a pu s'affranchir. Ô ce cruel temps qui a su faner sa rose. Nulle plainte cependant! Les souvenirs alors. . ~ * ~ ~ * ~ ~ * ~ ~ * ~ ~ * ~ . Quale follia? . Questo ritmo immutabile delle mie serate mi pesa. La notte avanza... Il più profondo silenzio gli succede. Non resta più di questa giornata che l'idea di un sogno confuso. E l'inquietudine viene a dominare il mio spirito. Passeggio nella mia camera con un'agitazione crudele arrestandomi qualche volta per guardare le nuvole che sfilano davanti ad un sottile trancio di luna, L'aspetto della natura insegna molte cose ma non può niente contro la speranza. M'involo allora in fantasticherie esaltate che mi fanno dimenticare, per un attimo, che non ho più l'età di affascinare. E per un secondo, un minuto, un'ora è verso te che vola il mio pensiero. Sento la felicità... - queste delizie dell'anima, il crudele combattimento dell'amore e l'entusiasmo della passione. Ah, se avessi la gioventù con i suoi desideri sventati! Agitata, sento che la sola grandezza che mi resta... "è la rassegnazione pur rifiutando la mia sorte." Quale follia aveva potuto farmi credere che avevo l'eternità davanti a me? Cos’è questa palpitazione dolorosa che solleva il mio seno. Alzo gli occhi verso i cieli con l'ardore abituale... "dove sei andato il mio bell’Amour"? Questo bisogno divino di cui mai essere umano non si è potuto affrancare. Oh questo crudele tempo che ha saputo avvizzire la sua rosa. Nessun lamento tuttavia! I ricordi allora. ~ * ~
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Commenti (1)

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Silvana Poccioni14 marzo 2012

Davvero molto bella. L'ho gustata leggendola nell'originale francese, in cui per fortuna me la cavo discretamente. La lingua francese è perfetta per la poesia e questa è una bellissima poesia. Complimenti