Bonjour
Jeannine Gérard
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+ Segui

l'ombre épaisse
fuit...
Dans la lumière
et dans le bruit
s'éveillent la nature
et tout son univers.
« Bonjour
monsieur le Printemps,
que vous êtes beau
que vous me rendez gai »
dit l'oisillon
virevoltant de pistils
en pétales...
Et les zéphyrs,
surpris de ce ramage,
plus mollement
le portent dans les airs
embaumés.
Sur l'arbrisseau,
l'aurore s’allume
en éclairant ses branches
sombres et voilées.
Une lumière douce
sous la feuille endormie.
On dirait qu'on entend
le bourgeon qui se fend.
Impérieux,
le désir de la vie
s'empare de moi aussi.
Je sens se réveiller
la part la plus fascinante
de mon Je...
« L'espérance »
suffoquée
par la longue léthargie
dans laquelle je suis restée
immergée.
Et plus loin...
par delà la haie et le jardin,
une colombe chante
les grâces du rameau vert.
Pleine de vie,
et même pourquoi non...
un peu folle et libre,
je respire la vie.
Je ne dois plus gémir.
J'ai échappé à la rigueur
de l'hiver.
Les yeux fermés,
je cours maintenant
après mes fantômes
et durant cette course,
haletante et folle...
combien j'ai douce souvenance
de mes printemps d'antan.
.
.
Buongiorno
.
l'ombra spessa
fugge...
Nella luce
e nel rumore,
si risvegliano la natura
e tutto il suo universo.
“Buongiorno
signora Primavera,
come siete bella
come mi rendete allegro"
dice l'uccellino
volteggiando di pistilli
in petali...
E gli zefiri,
sorpresi da questo canto,
lo portano più mollemente
nell’ aria profumata.
Sull'arboscello,
l'aurora si accende
illuminando i suoi rami
scuri e velati.
Dolce è la luce
sotto una foglia assonnata.
Sembra di sentire
una gemma rompersi.
Prepotente,
il desiderio della vita
s'impossessa di me.
Sento risvegliarsi la parte
la più affascinante del mio Io
“la speranza”
soffocata dalla lunga letargia
nella quale sono restata
immersa.
E più lontano,
aldilà della siepe e il giardino
una colomba canta le grazie
del ramo verde.
Piena di vita, e perché no...
un po’ pazza e libera,
respiro la vita anch’io.
Non devo più gemere.
Sono scampata
al rigore dell'inverno.
Gli occhi chiusi,
corro adesso
dietro i miei fantasmi
e durante
questa folle corsa,
ansimante e pazza,
quanto ho di un tempo,
il dolce ricordo delle mie primavere.
©
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele20 marzo 2012
colorita splendida e affascinante, emula elementi al cambio di levia natura con vita floreale che orpella la gioia incombente ove il fiorire ricama beltà e tra i sentimenti coglie l'emozione del fantastico d'essa avuta e vissuta... che spettacolo è POESIA BELLISSIMA
C
Claudio Toccafondi23 marzo 2012
Lirica dolce e bella come un mazzo di fiori colorati e profumati. Bravo, Jeannine, vos vers sont de plus en plus beaux!!!

