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Introspezione 25 marzo 2012 · lettura 1 min · 2342 letture

Forse

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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forse a volte vorresti fosse carezza questa brezza sciocca che scompiglia pensieri fra ciocche d’oro e gocce di miele queste ore severe da suggere insieme in questo deserto di fiele forse a volte vorresti staccare dal selciato di sale le tue impronte indecise e volare all’infinito dentro una goccia cullata dal niente avulsa silente
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (4)

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Patrizia Ensoli25 marzo 2012

Forse, in ore severe, basterebbe un semplice abbraccio, un sussurro, nel quale adagiarsi e riposare, riposare la fatica di un esistenza, un anima che accolga l'anima, la ripari e consoli, semplicemente le dica... Riposa ora... va tutto bene... Versi delicatissimi, non me ne voglia l'autrice per questa mia interpretazione ... ma è quello che questa bellissima lirica mi ha suscitato... Apprezzata di cuore

EnzoL25 marzo 2012

forse ... basta poco per rialzare la testa... magari anche un solo fottuto sorriso... forse il testo è scritto bene, se posso, a mio vedere (sottolineo mio) eliminerei 'di sale' dalla terza strofa... ottima, come sempre

Idalgo Visconti25 marzo 2012

A volte basta una carezza del vento per farci riprendendere dalla patia e dalla stanchezza, così spesso basterebbe poco per riavvicinarci a chi veramente ci preme e a cui premiamo... Spesso per orgoglio o stupidità perdiamo momenti di "vera vita"... Scritta con eleganza e proprietà, piaciuta...

Angela Fragiacomo30 marzo 2012

sì, avulsa... ecco in questo aggettivo ritrovo il senso di tutta la lirica, che mi accomuna nel sentire di quei momenti fatti di niente, dove, staccata da tutto, vorrei esser per più di solo qualche istante, e non sentire più niente... librarmi leggera, lasciarmi cullare senza significato né senso logico, in una goccia accogliente... forse... accattivante... eterna...