(De) strutturando (mi)

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Poesia dalla cura estetica sofisticata ma, complessivamente verseggiata con un tono irriverente che a me personalmente piace molto.
Una satira che l'Autrice ha saputo ben ...strutturare... nei suoi versi... Forte e limpido il messaggio della chiusa... per quell'intercalare di scena per far presa "su una platea sonnacchiosa" Un lessico ben amalgamato e musicale... Molto apprezzata...
Una satira sapientemente costruita in musicalità, lessico ed effetti. Mi complimento con l'autrice!
Spesso la passione, l'amore, l'illusione, presunzione, convinzione, nozione, capacità; traforma gli autori in un caravanserraglio fatto di policrome e screziate scenografie... e dove si trasformano in avidi e narcisisti spettatori interessati a verificare il loro consenso più che rivolgersi all'amore per la pura arte. Redatta con un lessico ricercato e volutamente forzato... (logicamente non mi escludo da questo quadro...)
irriverente, dissacrante, divertente quanto basta per far satira dicendo il vero... e ci riesce molto bene l'autrice... tanto che del personaggio descritto ne vien fuori una goffa figura tutta ripegata su se stesso, intento a tessere trame in cui imbrigliare il lettore poco avvezzo, affascinato dal lazzo in vacuo spazio... chapeau!





