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Satira 1 aprile 2012 · lettura 1 min · 2094 letture

(De) strutturando (mi)

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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è la struttura che vale sale imprime ritmo a fonemi casuali unisce insieme sintagmi marziali produce ossimori rari musica al verso sciolto libero impiglio d’orchestrali strali precipita alternata baciata rima stringata mente il verso mentre intensità svanisce ma l'estetica gioisce è la forma che conta sdrucciolevol parola trema sincera onomatopeica chiusura suggella in cesura climax ascendente a dismisura anaforiche reiterate intenzioni rivisitate metonimie ricercate allegorie plagio d’autore licenza d’artista fittizia svista s’industria il dilettante poeta per far presa su una platea sonnacchiosa mentre riempie di lazzi vacui spazi
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (5)

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Francesco Rossi1 aprile 2012

Poesia dalla cura estetica sofisticata ma, complessivamente verseggiata con un tono irriverente che a me personalmente piace molto.

Antonio Biancolillo1 aprile 2012

Una satira che l'Autrice ha saputo ben ...strutturare... nei suoi versi... Forte e limpido il messaggio della chiusa... per quell'intercalare di scena per far presa "su una platea sonnacchiosa" Un lessico ben amalgamato e musicale... Molto apprezzata...

Rita Stanzione1 aprile 2012

Una satira sapientemente costruita in musicalità, lessico ed effetti. Mi complimento con l'autrice!

Idalgo Visconti2 aprile 2012

Spesso la passione, l'amore, l'illusione, presunzione, convinzione, nozione, capacità; traforma gli autori in un caravanserraglio fatto di policrome e screziate scenografie... e dove si trasformano in avidi e narcisisti spettatori interessati a verificare il loro consenso più che rivolgersi all'amore per la pura arte. Redatta con un lessico ricercato e volutamente forzato... (logicamente non mi escludo da questo quadro...)

Angela Fragiacomo2 aprile 2012

irriverente, dissacrante, divertente quanto basta per far satira dicendo il vero... e ci riesce molto bene l'autrice... tanto che del personaggio descritto ne vien fuori una goffa figura tutta ripegata su se stesso, intento a tessere trame in cui imbrigliare il lettore poco avvezzo, affascinato dal lazzo in vacuo spazio... chapeau!