La caduta
Jersera qua è passato er sor Fabbrizzio
e semo iti sotto ’n der giardino
dell’ospedale ‘n dove sto, pe’ sfizio
de fa’ du’ passi e, perché no, ‘n tantino
de chiacchiere sui tempi ormai passati.
Ma 'na parola tira n’antra e dunque
se semo piano piano aritrovati
a biastima’ er governo e poi, comunque,
padri, madri, li fiji e li neonati.
E si be’ che noi dua semo d’accordo
in fatto de politica, scallati
se semo ar punto che, si m’aricordo,
inciampicai cor piede e pe’ li prati
so ito longo, com’a ‘n gran balordo
e sto co’ tutti l’ossi addolorati.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!