6 Aprile, ore 15, 30

Velate nubi in transito
bacio lieve alla madre terra,
vento promiscuo a dissipare
carovane ombrose in lento scorrere.
Caldo tepor a prender corpo
invitante nel primo meriggio,
desiderio di campagna in bisesta primavera,
che ha appena schiuso la porta.
In quello spiazzo di natura
mi ricarico nell'accudir nuova linfa,
un cinguettio in volo planando
e lontano... là...sagome industriali:
fresco ricordo di abbondante parentesi
fra grigie mura in dì affaccendato...
Preso dall'odierna realtà
in toto vivo la nuova stagione,
coinvolto in gratificanti opre:
armonia rotta da quel cilar intenso
e di soprassalto rimiro l'alto...
Gli occhi a schiarir leggiadra figura
e l'animo rilassato e gaudente:
-oh finalmente... senza di te
non c' era primavera!
Bentornata amica mia
tu, e la tua famigliuola:
ogni anno in questo miracolo
si riconcilia la vita...!
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Commenti (3)
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Citarei Loretta Margherita7 aprile 2012
finalmente son tornate anche se ancora non ne ho vista nessuna di rondine, apprezzatissima
Saverio Chiti7 aprile 2012
e infin arrivò... la rondine! così, come è arrivata la voglia di gioir di nuovo alla vita, dopo le nebbie del passato inverno. è una rinascita, che prende il cuore... e fa sì, che si scalda al nuovo sole... che d'amor brucia! si caro autore, senza una rondine non c'è primavera... gustiamoci allor, la nuova stagione... è la vita che brama! Molto apprezzata.
Francesco Rossi9 aprile 2012
Un verseggiare la natura ricco di spunti e colore lucente che dai versi curati ne esalta la bellezza.

