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Riflessioni 13 gennaio 2007 · lettura 2 min · 2059 letture

Specchio

Leaf 350 poesie pubblicate
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Ti soppeso,con odio, tieni le braccia inerti. Mi fai schifo,lo sai? Non posso più vederti dritta di fronte a me con quella faccia triste. Hai qualcosa di osceno giuro,ti ammazzerei. Non li posso staccare, i miei occhi dai tuoi... tra noi quel vetro freddo e quelle luci bianche bianche di mattonelle bianche,come la pelle. Ti guardo e non ti muovi. Ti guardo, e non sorridi. Odio quel corpo informe odio che mi assomigli con quegli occhi nei miei. Trattengo i pugni chiusi sai che ti picchierei? con quella tua ingordigia... ma non ti sazi mai? Ma no,non dire niente, conosco i mille inganni che mi racconterai. Gli scherzi della mente io li conosco bene tra poco piangerai... Ti metterai a tremare poi ti inginocchierai, penserai che hai paura forse me lo dirai ma non ti ascolterò. Non ci crederò mai che sono come il filo cui la mia vita è appesa sono sporche bugie no, non mi incanterai. E quel buco che sento, è una morsa insolente, tra lo stomaco e il cuore... La metterò a tacere, quella fame indecente. Lo lascerò svenire questo corpo che grida e finge di svanire, per fottermi il coraggio. Ma io resisterò mi lasceranno andare sfuggirò tra le dita riuscirò a scomparire e tu,dietro quel vetro mi guarderai ........ ........... ........ ..... ... .. .
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"One last goodbye" -Anathema

L'autore
Leaf

Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo

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Commenti (7)

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M
Marilena13 gennaio 2007

Poesia incisiva.. spietata contro uno specchio..fedele riproduzione di noi stessi... nel momento della disfatta del corpo che si arrende alla vita..ma non allo specchio..alla sua immagine..che è sempre presente a fargli ricordare..che non è perfetto..che non è così che deve essere... bisognerebbe distruggerlo lo specchio... piuttosto che distruggere se stessi..ma sono parole facili da dire..se non si provano queste sensazioni che tu hai sapientemente descritto..da brivido marina... brava!

R
Raffaella Picotti13 gennaio 2007

piango le lacrime di rabbia c'ho' conservato e questo mio riflesso sara cancellato dagli occhi e dalla bocca poi sulla pelle nuova scopriro' un sorriso... dura spietata verita' brava! un bqacio raffa

Ferny Max Curzio13 gennaio 2007

Il dilemma è atroce questa composizione lo rappresenta, senza attenuarne minimamente i toni, anzi esaltandoli attraverso la superba contraddizione dello spekkio. La protagonista è alle prese col suo alter ego riflesso ke la commisera si preoccupa del mancamento incipiente da inedia insistita. Kiamiamola anoressia, malattia, ma quasi religione, assurda anomalia dei poveri spirituali arresisi alle lusinghe d'1 società traviata... La tragedia è qui, non il piacere di piacersi. La fine. fè

A
Almina13 gennaio 2007

Che dire? la ho ingoiata tutta d'un fiato. Mi sono rattristata, infuriata, addolcita... ho seguito passo passo le sensazioni..con la rabbia, l'indignazione e la tristezza che si provano quando non si accetta la propria immagine (esteriore o interiore) che ti guarda con sfida e disprezzo. Bella. Anche di più.

S
Stefan13 gennaio 2007

drammatica, bella evoluzione in crescendo, come al solito

Pino Penny13 gennaio 2007

vedi quante letture e sai perché? Sei vera oltre che attenta a scrivere con poesia.Se questa poesia fosse a te rivolta ti direi che c'è un altro specchio in cui guardarsi..quello che riflette la nostra interiorità e tu SEI bella dentro e sono sicuro ti vedessi perderei la testa.ma non me lo posso permettere:Sò troppo bruttoooo! e dai scherziamoci sù. con simpatia. pino.

P
Patrizia Chini1 febbraio 2007

le tue poesie colpiscono la mente e fanno pensare, traffiggono la pelle e danno emozioni... Questa scava a fondo tocca corde il cui suono dà i brividi, porta in superficie le contraddizioni dell'essere, apatia e debolezza o forza e resistenza. Lo specchio (è un tema anche mio) è il confine tra L'io che mostriamo e che è reale e quello che vorremmo essere Nello scontro c'è dolore ma chi è positivo, come te, tiene la testa alta, la sua lotta è vincente, all' ”altra” non rimane che guardare. Brava