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Introspezione 14 aprile 2012 · lettura 1 min · 2590 letture

Maschere

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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sotto trapunte di languore è la chimica che vale svanisco in labirinti e dispersione dieci gocce per dormire venti per intontire è il tracollo che voglio e la notte s’inverte al giorno è allora che tace la mia arsura silente di te che ridi e corri e piangi nei pensieri fra i miei sogni che strappo coi denti dalla schiena dei fallimenti e domani nuove maschere da indossare falsi sorrisi da ostentare soliti limiti da sfrondare e domani morire dentro ogni secondo recitando celando lame affilate dissanguano traguardi oltre orizzonti ridotti e vacui sepolcri
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (4)

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Nero14 aprile 2012

Che stile vero e senza inutili fronzoli! Ormai siamo quasi tutti( spero) coscienti della falsità strutturale della nostra società, dove per vivere bisogna sempre recitare il ruolo "richiesto". Dove pian piano ci immedesimiamo nel nostro personaggio, dimenticando l'io che vive dentro di noi, appendice morente e agonizzante. Questa poesia è scritta magistralmente, complimenti!

Rita Stanzione14 aprile 2012

Poesia che scende nelle profondità e risale all'apparente con una vena malinconica e vera che sa emozionare. Bellissima.

Francesco Rossi14 aprile 2012

E' una poesia di attualità, le maschere indossate per nascondere emozioni, sentimenti trovano in questi versi la consapevolezza dell'autrice che nel disagio caotito della chimica che accompagna il nostro vivere offre al lettore interessanti spunti.

EnzoL14 aprile 2012

come un fiume, scorrone queste parole, che purtroppo suonano come campana veritiera e ahimè infrangibile nel mondo che si vive oggi non vi è forse altra possibilità e come scrissi tempo fa, è un peso che Sa di colpa! ottima