Canterò...infine
Felicità non abiti più
nel mio oscuro cuore.
Taci!
Nel tugurio languido
di un animo recluso
privo di respiro aperto.
Ombra di chi
perennemente
anela alla vita.
E sarò fenice
ogni risorto mattino
scompigliando
tragedie nel vento
tra le canne spezzate:
miei dolori piegati.
Cenere intorno.
L'urlo rotto
un grido acidulo
e la corrente
spazza i resti
della mia guerra:
uccello ferito
ma non abbattuto.
©
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