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Riflessioni 27 aprile 2012 · lettura 2 min · 4458 letture

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Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Capire il senso del momento: spremuto essere, ricurvo su se stesso in quel labirinto senza via d'uscita, avulso da tersa luce ormai da tempo solo inciampar in tenebre e buio pesto. Proclami e belle parole nel quotidiano palesemente disattese, dal potente che ha sempre retto il timone e voragini e squarci sempre più profondi, rendono incerto e instabile l'incedere. Ignari passeggeri operosi spinti sempre più giù nelle stive: da balzelli, adempimenti e pagamenti, che spremono il limone fino al midollo e putride acque limacciose di recessione, avvolgenti e inesorabili a invader interi scompartimenti periferici. Relegate nel ghetto dell'impotenza masse operose senza più certezza, mentre lo stratega del potere torvo con supponenza: lancia schiere giovanili imbelli contro i vecchi difensori di un salario; in quella guerra fratricida, che per vittoria avrà solo la miseria... Mentre il timoniere con cravatta a doppio nodo sfregandosi le mani con ghigno torto, sulle macerie di quel conflitto ricostruirà la reggia con ogni comforto incurante di prigionieri e vinti, perché nella giostra della lussuria per i semplici, solo polvere e vana gloria.
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Nella giostra esistenziale: leggi e riforme spremono sempre più il popolino... mentre il 10% della popolazione detiene oltre il 50% della ricchezza italica, ma vengono appena scalfiti. La grande... guerra... nel campo popolare, nell'irrisolto conflitto fra generazioni e il potere... fomenta quel fuoco e si guarda bene, di scalfire i suoi privilegi di... casta...15 dicembre 2012
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L'autore
Giancarlo Fiaschi
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Commenti (5)

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Sara Acireale27 aprile 2012

L'ho segnalata ancora prima di commentarla... Purtroppo è la verità del periodo che stiamo vivendo... un periodo d'incertezze che piega la schiena dei poveri mortali quali noi siamo e tutto contribuisce all'acquirsi della "guerra tra i poveri"...Certamente la crisi non è spuntata da sola ma è il risultato di anni di malgoverno, cattiva politica e "finché la barca va, tiriamo a campare"...È un doloroso retaggio lasciato in eredità dai politici precedenti che non hanno avuto il coraggio di continuare a governare (apparentemente), mentre sotto sotto, ho l'impressione che siano sempre loro a tirare i "fili"...

Idalgo Visconti27 aprile 2012

Ben redatta, anche se l'argomento presentato non ha lo stesso fulgore, ma ci descrive solo il buio e il nuovo periodo di oscurantismo che stiamo attraversando. Argomento d'attualità di cui anch'io ho trattato in alcune mie messe nel sociale e nella protesta... Piaciuta e condivisa...

C

viviamo un' era dove predomina il buio nell'animo degli uomini, notevole poesia

Stella Corrado29 aprile 2012

Condivido parola per parola il commento di Sara... quanta verità nei tuoi versi... i ricchi si arricchiscono sempre di più tramite le disgrazie dei poveri. Siamo veramente alla deriva. Complimenti caro autore!

Saverio Chiti1 maggio 2012

dire che apprezzo questi versi... è veramente dir poco! è uno spaccato della società odierna... una fotografia dell'attuale situazione, che vede contrapposti, padri ai figli... ma sino a quando? arriverà certamente il momento, che come un fiume in piena, tutto travolgerà fra i suoi flutti... non può essere altrimenti! un popolo lo si può sottomettere e affamare, ma mai... togliergli il futuro! li apprezzo, caro autore i tuoi versi... molte volte l'ho già detto, ma mi ripeto! il tuo impegno sociale ci fa onore! Immensamente grato del tuo scritto!