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Fiabe 30 aprile 2012 · lettura 2 min · 2127 letture

L' unione uccide la rassegnazione

Daniele Lapenna 139 poesie pubblicate
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In un tempo imprecisato vivevan in un villaggio gente che avea lì stipato case, animali, cibo e foraggio. Un dì dei cattivi tapparon il fiume principale i cittadini eran privi dell'acqua così vitale un fiume che nutriva i campi e animali così bloccato deperiva e tagliava le loro ali: un muro in cemento pesante tonnellate non lo spostava manco il vento o altrettante mitragliate. Ci provò il più muscoloso ch' era fabbro e artigiano sentì il bicipite doloroso spinse e spinse, ma invano: disperato si gettò nel pozzo del paese nel fondo lì urtò e non fu gesto cortese. Ci provaron dei cervelloni che crearon dinamite una, due, dieci esplosioni fino ai monti furon sentite: il muro non crollò e loro rassegnati accesero un falò e si furon gettati. Ci provarono tanti altri ma nessuno ci riuscì così i più scaltri diron in piazza un bel dì "Perché vi ammazzate? E' una soluzione? Mogli e figli qui lasciate in una brutta situazione! Egoisti siete stati affuscati dal fervore eppur vi siete scordati che noi abbiam il nostro amore, quello che ci unisce l'un l'altro quello che ci aiuta nel bisogno il muscoloso, il contadino, l'artigiano e quello scaltro che trasformano in realtà il nostro sogno". Così i tremila abitanti s' unirono accanto al muro eran deboli, ma davvero tanti e quel cemento non era più duro, spingendo con la forza ognuno il suo aiuto tolsero la scorza spinsero più del dovuto ed arrivarono buoi e tori mucche e cavalli ad urtare sinché tutti quei dolori fecero il muro lì crollare. Senza alcun suicidio con forza e amore in unione fecero insiem un omicidio uccidendo la rassegnazione.
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Ritengo vigliacco ed egoista il gesto di ammazzarsi per aver perso un lavoro, una persona cara, o per trovarsi in una situazione difficile. Spesso si lasciano in vita i propri cari, in una situazione peggiore di prima. Egoismo puro dettato dalla vigliaccheria. L' Unione della forza e dell'amore invece possono sconfiggere qualsiasi cosa. Senza passare il dolore agli altri.

L'autore
Daniele Lapenna

Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so

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Commenti (1)

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rita iacobone30 aprile 2012

Il coraggio non deve mai mancare, osare nel bene ma osare, inventarsi qualsiasi cosa, pur di ottenere ciò che ci prefiggiamo. Uniamoci anche un po'di genuina speranza ed il risultato arriverà Bella storia in versi