Matematico!

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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particolare questa metafora, arguta. mi ci rispecchio molto in questi giorni d'aria costipata, ferma bloccata e monotona. apprezzo il modo in cui hai descritto il ridondare del tedio che spesso assale, portando dolore ed insofferenza. bella impressione originale!
In questo addizionare i giorni, dove l'autrice si ritrova a farlo, riesce con le parole a fare immergere il lettore in una situazione, spesso comune a tanti, dove sommando anche le notti se ne sottraggono i momenti da buttare via, da lacerare, estirpare come rami secchi e piegare... piegare alla volontà di continuare, a quella di farcela, dove"daccapo si ricomincia"come scrive l'autrice... perché la vita va vissuta anche voltando pagina, quando le pagine s'ingialliscono. Molto forte il verso e molto deciso il senso. Bellissima!
Operazioni matematiche dove il tempo viene annullato ed in questa "sospensione" i deliri vengono distribuiti ed i dolori aumentati. In tale "status" è come se li si rendesse innocui, una sorta di esorcismo che li estirpa dal nostroanimo rendendoci insensibili al loro operare. Fino al punto da poter ricominciare daccapo; operazione che rilancia anche lo scorrere del tempo



