Traditi palpiti
il silenzio percuote il tempo
deborda da argini ingialliti,
come lama di cristallo
taglia le sequenze di brividi
di sole
mi aggrappo a residui di coraggio,
disegnati all’orizzonte
da un languido mattino
che l'affanno sveglia
ancora steso fra le onde
disperatamente attacco
parole e gesti
confusi in vicoli di sogni
ma è il tormento,
che ruota fra le fronde,
a chiudere i passaggi
e non vedrà più luce
il vento dei miei giorni,
mestamente scemerà ai piedi
del colle valicato
senza più terra sarà la strada
per le mie mani esauste,
ancor protese
a stringere
traditi palpiti di un cuore
©
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