Pe sarvacce ce tireno er collo
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
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ma si sa, che i poveri sono sempre quelli che la prendono in saccoccia, dalla notte dei tempi e così, non ci stupiamo... infine credere in Monti come salvatore è un illusione, come chiedere a un potente di autoaccoltellarsi, aspettando la patrimoniale (che ridere) si vedrà l'annientamento del giusto... fino a che, qualcuno non comincia a sparare, poi cambiano subito i ritmi... un vernacolo che come sempre porta a grande riflessione con stile arguzia e ironia gran leggere
come non condividere questo pensiero? come operaia mi riconosco nel pollo appeso alla finestra, spennata, fra poco ci tasseranno pure l'aria, ma loro, col cavolo che voglion perder i privilegi! condivisa, complimenti
Pensiero certamente condivisibile... e sale la rabbia per anni di indecenza che hanno condotto una nazione "fondamentalmente" ricca ...a ridursi in povertà. Penso anche a quanti hanno sempre approfittato regalando posti di lavoro inutili (in consorzi, società partecipate, municipalizzate etc...) che hanno solo appesantito il debito. Non solo ovviamente, penso alla CORRUZZIONE CHE FA SI CHE ALLO STATO COSTI TUTTO DI PIU' ...E PAGA SEMPRE IL CITTADINO!...PENSO AI MIEI COMPAESANI DELLE MONTAGNE CHE PAGANO I SERVIZI DI PIU' DI NOI CHE VIVIAMO IN CITTA'... E LORO NON HANNO NIENTE!!!! SONO LORO CHE DOVREBBERO FARE LA RIVOLUZIONE, NE AVREBBERO MOTIVO!! bellissima Filiberto!

