Senza titolo
Lascio sguazzare
in putridi acquitrini
viscidi mutevoli mutanti
imbrattati della loro
stessa melma.
Sudici di menzogna e viltà
rotolano goduti
nell'infame loro vita
che altro non è
se non disprezzo e cupidigia
di se stessi.
Gonfi di illusoria vittoria
tracimano parole tronfie,
pochezza d'animo
che giace
in amene falsità.
Non abbasserò gli occhi
non mi trascineranno
in perverse guerre d'odio:
libero ho il cuore
ora che mi è chiaro.
©
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Commenti (1)
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aspide3 maggio 2012
E' l'ultimo mio intervento poiché mi trasferisco in Alaska e da lì non posso collaborare. Mi complimento di cuore con questa splendida Autrice che già in questa poesia ci dimostra tutto il suo valore, che fino ad ora non avevo avuto il piacere di conoscere. Le sue considerazioni morali appaiono di grande forza ed interesse, pur espresse in una femminilità di sensi che si avverte in ogni verso. Il femminismo, quando si esprime, si fa subito riconoscere.