c'era una volta...
nascesti
quando il sole impigrisce i raggi
e regala carezze incerte alle fronde
abbracci tiepidi ,teneri
e tramonti d'acquerelli.
leggera ti posasti,
con le tue ali nuove.
tra nuvole ubriache di malinconia
e sui capelli tristi di tua madre...
il vento t'amo'
facendoti girare..girare...
e volteggiare ,nella tua
disarmante ingenuita'
scopristi lune e arcobaleni
e il nero delle notti piangenti
poi arrivo' l'inverno
quello che ti si appiccica alla pelle
l'inverno lento...lento...
che indossa occhi di nebbia
e graffia il cuore
impavida,tentasti il volo
ma...tra il davanzale e la liberta'
trovasti solo il vuoto
e il vento invano soffio'...soffio'...
tu lo guardasti e nello sguardo,
lui ti lascio' cadere.
con un sorriso ed un addio
©
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Commenti (1)
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Oliviero Angelo Fuina18 gennaio 2007
Bella questa metafora di vita, con stagioni emotive trascritte e vissute con colori pastelli e talento. Riuscito anche l'impatto grafico e il respiro dei versi, la musicalità circolare con ripetizioni-sospiri evocativi.