Mi muovo
Gesuino Curreli
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Mi muovo fra il dolore e l’apatia
in questi giorni di vita indolente
che vorrebbe succhiare un entusiasmo.
Non c’è riuscito aprile e adesso maggio
scansiona dolciamare ricorrenze.
La festa del lavoro, il compleanno,
il nostro anniversario e poi il clemente
sorriso di natura che sprigiona
i papaveri ai bordi della strada.
Il fumo che nell’anima dirada
apre la vista a un dopo e poi mi sprona
a respirare amaro dolcemente
un pizzico di gioia e un po’ d’affanno.
E’ vaga l’ora che consumo e passa
come se fossi in fuga eternamente,
nella quiete del meriggio e grassa
la mosca che combatte alacremente
contro il vetro fra sé e la sua calura.
Cerco un punto d’incontro che mi scassa
fra la stanchezza e il sonno che non dura,
il punto che mi lascia fredda e scura
la sentenza più semplice: “ Bagassa!”
io gli direi se fosse più matura,
come donna che rompe e che fracassa
la sua verginità. Tutto per nulla.
Mi muovo nella fuga che trastulla
la mia credulità di cantatore,
ma chiuso il libro che mi dà fetore,
ritorno al grigio spento della sera
che mi trova lontano da com’era
prima che diventasse così brulla.
Succhiare l’entusiasmo con la pena
e dirottare al forno ogni lamento
ridotto a cocci di estro e di talento
con cui forgiare versi di bravura.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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