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Natura 5 maggio 2012 · lettura 4 min · 2905 letture

Elle tranche l'Infini

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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Molle et paresseuse comme la brise, comme l’onde, l’aurore sur le front du jour tranche l'infini. Faille qui me perd. De son flot éclatant elle rallume mes passions convulsives. Quel est ce désir inconnu et brûlant qui dévore mon cœur? Et dans le glissement nu des transparences je me perds dans un univers loin. L'air est si pur et doux, que mes admirations sont des extases et mon bien être un délire. De pierre en pierre, le lierre sempiternel brille sous la rosée du matin. Des myosotis rajeunissent la terre. La nature est en plein changement de saison et étale ses plus rares merveilles. Mes yeux surpris, mon cœur transporté, je sombre dans un monde secret, où je savoure souvenirs, brode chimères, récrée nostalgies conservant seuls les moments joyeux. Je jouis de la caresse furtive de Zéphyr qui soupire au chant d'un oiseau. Je trouve ce plaisir si doux et merveilleux. Excitant ma sensibilité et la répandant sans mesure, je lance ma pensée dans le vide de cet insaisissable univers, qui me renvoie toutes mes sensations émoussées... J’écoute le murmure confus de la vallée et ramasse mes mots, calme come le ciel et radieuse... Je fais trace, J’écris... « Je te salue, Aurore! ». La terre sous ses rayons est comme un vaste jardin tout damassé de fleurs et bigarré de couleurs. Elle semble s’enorgueillir de le posséder! Le jour me livre sa lumière et le silence absorbe toutes les rumeurs. Je, pas à pas vais frappée de cécité. . . Mozza l'Infinito . Molle e pigra come la brezza, come l'onda, l'aurora sulla fronte del giorno mozza l'infinito. Faglia che mi perde. Del suo fiotto splendente riaccende le mie passioni convulse. Qual è questo desiderio sconosciuto e cocente che mi divora il cuore? Nello scivolamento nudo delle trasparenze mi sento già dentro un universo lontano. L'aria è così pura e soave, che le mie ammirazioni sono estasi e il mio benessere un delirio. Di pietra in pietra l'edera sempiterna brilla sotto la rugiada del mattino. Il nontiscordardime ringiovanisce la terre. La natura cambia stagione e stende le sue più rare meraviglie. I miei occhi sorpresi, il cuore trasportato, sprofondo in un mondo segreto, ove assaporo ricordi, ricamo chimere, ripercorro nostalgie, conservando solo i momenti di gioia. Godo della carezza furtiva di Zefiro, che sospira al canto di un uccello. Trovo questo piacere così dolce e meraviglioso. Eccitando la mia sensibilità e spargendola senza misura, lancio il mio pensiero nel vuoto di questo inafferrabile universo, che mi rinvia tutte le sensazioni smussate... Ascolto il mormorio confuso della valle e raccolgo parole, calma come il cielo e radiosa... Faccio traccia, scrivo: " Ti saluto, Aurora!". La terra sotto i suoi raggi è come un vasto giardino, tutto damascato di fiori e screziato di colori. Sembra inorgoglirsi a possederlo! Il giorno mi regala la sua luce e il silenzio assorbe ogni rumore. Io, passo passo vado colpita da cecità.
#Alba
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«Elle tranche l’Infini»... Ici, cette aurore que nous contemplons, n’est pas seulement une sensation physique, mais une sorte de révélation mystique. Une sensation intérieure qui n’a pas de limite, qui nous projette dans l’Infini. « Faille qui me perd »... Et l’homme, bien qu’il tende à le comprendre, et s’aime à le contempler, il ne pourra jamais le saisir dans sa totalité, dans sa perfection absolue. Il ne nous reste qu'à l'imaginer!6 agosto 2012
L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (3)

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Aldo Bilato5 maggio 2012

questa poesia, mi ha lasciato (come si suol dire) letteralmente di stucco!... è la prima che leggo a tema e non me ne vogliano i prossimi autori se affermo... che difficilmente sarà superabile, per intensità e senso donato nell'affermare... ed il tema è così ben centrato, che la malinconica descrizione, si sente sul palato: si assapora...

Ferny Max Curzio5 maggio 2012

Questa mano, dopo aver aperto una finestra sull'aurorale Infinito, nulla più lascia che sia come prima... E' di una bellezza sconvolgente. M'era già capitato d'innamorarmi di qualche testo dei miei Autori preferiti: Foscolo, Leopardi, Baudelaire, Prévert... ed ora Jeannine, che sembra collocarsi su quella scia.

Desireé Nigito5 maggio 2012

Che meraviglia!!soprattutto nei dettagli si nota la passione per la natura... piaciuta. tanto... complimenti!