Pioggia
Pioggia. Da giorni ci assedia
fredda, monotona, triviale, ricopre
tutto di un velo umido, morto, viscido
di miseria sudicia, prona al suo destino,
che ostende malattie e d’esse piaghe
infette di pioggia sporca, pesante
che fiacca umano senso
mentre uomini e donne dentro
pantani di pioggia e fango
oleosi acquitrini rigonfi
di pioggia che macchia
pastrani scarpe gambe
con schizzi che dita ghiacciate
artigliate di pioggia sono mentre
piove sui nati, sulle putredini
di età malate, piove
su funerali stanchi, sulle
guerre comprate, sempre,
sui matrimoni divorziati
sui visi pallidamente sfatti
sui desideri sconfitti, sulla
pace precaria sulle presenze
superbe di ricchi e potentati,
sui poeti e sui matti, sull'universo
intero
piove
umore nero
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (2)
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Jeannine Gérard10 maggio 2012
Humeur noire et le mauvais temps ne nous aide pas à l’estomper quand la pluie, imperturbable, continue à troubler l’état d’âme dans lequel nous nous trouvons … Une poésie qui laisse l’amer dans la bouche… La pluie qui tombe et ne fait que souiller ce qui déjà est sale de soi. Une réflexion profonde et vraie.
R
Rosa Maria Cantatore14 agosto 2012
Quanto può essere sconsolata la bellezza( o bella la tristezza e la rabbia) lo dicono questi versi da poeta VERO...
