Stagioni in transito

Come zelante scolaro presente
mi predispongo al nuovo incontro,
fiducioso, di aver imboccato questo percorso
non per apparente vanità meschina:
consapevole è il cuor,
che il sentiero della vita è scuola.
Ogni stagione offre saporito il frutto
se si ricerca dell'attimo l'essenza,
senza indugi e titubanze
rimettersi in gioco
non è prerogativa inquieta e perdente.
Nell'insano vortice del quotidiano incedere
mi muovo nello schema in apnea frenetico,
quel gruppo strenuamente non mollo
e solo l'arida apparenza avidamente mi prosciuga,
ritrovandomi nell'intimo svuotato e apatico.
Come un automa negli schemi perso
insistente l'usuale passo ripeto
non trovando l'io appagato
e della meta, sempre più lontano il traguardo.
Son uomo dello schematico incedere,
la vittoria che assidua cerco
non è pavoneggiante esteriore vetrina,
che inconsistente si dissolverebbe
come la prima nebbia mattutina...
è sensazione: quel sapere interiore in più,
che non potrà esser ghermito
nel caotico quotidiano contesto,
da perturbanti stagioni in transito.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli21 maggio 2012
quel sapere interiore in più vale più di molte stagione in transito... versi profondi... riflessioni che condivido per originalità e per l'armonia dei versi... naturalmente apprezzatissima Opera
