Se tu fossi duna
In una notte bianca io vento di mare
Intenso tra il concavo e il convesso
Sognando una carezza lieve in cui tentare
Quello che ho perso
Tormentato riflesso il tuo corpo
Ricamato dalle stelle
Nella notte bianca abbracciati
Al suono di un arpa turbata
Io vento rendo
Un fresco risveglio alla duna placata
Mutata nella forma
Risplende come un sorriso
Sotto il bagliore mattutino
Nessuna fretta nel cielo alto
Vola lentamente un Nibbio
Tracciando un cerchio...
Tra me vento e la sabbia del tempo...
©
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L'autore
arnaldo sardo
cose da tempo chiuse dentro la mia memoria. cose inventate dal cuore, cose nude tutte possedute, in relazione a volte con le mie lacrime, sentire il possesso di parole,ritmo, sempre o quasi sempre vissute.
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