Esperanca
Quando il giorno finisce
non riesco ad accettare la notte senza rimedio
ne la tenebra come conseguenza del destino
mi percorre un'intima ansietà
come salvezza fino all'ultimo momento
ormai senza più nulla da fare e senza fede
ti guardi attorno, tutto ormai contato, pesato, diviso
fatale allora che la speranza persista ancora
per questa unica ragione
viviamo e ci commuove la vita.
Sperando che suoni un giorno il telefono
e ci dicano quel che han da dire
combinino quel che devono combinare
e ridano e si spaventino e perdano la testa
e si commuovano del loro stesso delirio
e respirino, dicano cose senza senso
e siano imprudenti, esagerati
e si tocchino e si allaccino
si percorrano e si mordano
ed io mi sento implodere ed esplodere
resto ore infinite a contemplare, sperando
che tutti si scoprano e credano in quel che sta succedendo
che tutti si arrischino contro tutto e contro tutti
si avvolgano in musica e si spieghino al vento
e si vedano nel punto in cui gli occhi sono luce
si addormentino e si sveglino
e che null'altro esista e tutto esista.
©
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L'autore
arnaldo sardo
cose da tempo chiuse dentro la mia memoria. cose inventate dal cuore, cose nude tutte possedute, in relazione a volte con le mie lacrime, sentire il possesso di parole,ritmo, sempre o quasi sempre vissute.
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