Red ACTION
Chi dona una goccia del suo sangue
e chi mezzo litro di champagne
chi scrive disabili memorie
e chi muore maldestramente.
Io sto con chi muore veramente
io sto con il cuore e la precarietà.
Chi spara nel nome della pace nel mondo
e chi viene ucciso nel nome della stessa.
Io non porto cravatta e non partecipo
togliete subito quel cuoricino verde
io seguo gli oppressi e resto in dietro
io seguo quello che si perde.
Non dovevate far poesia?
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Commenti (2)
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Eirene17 maggio 2012
essere sempre fuori dal coro... non se ne può fare a meno... per alcuni di noi è una condizione naturale non ci può sottrarre... sembra di essere esclusi dai circoli privilegiati di certi greggi... questo ovviamente vale anche per la poesia...
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hy ju17 maggio 2012
L'ho sempre pensato anch'io e infatti eccomi tra gli ultimi della fila e mi viene talmente spontaneo che ancora adesso mi cancellano le poesie in pagina senza neanche un preavviso... Io sono qui per tentare di scrivere una poesia, almeno una, fosse anche l'unica e sola che scriverò in tutta la mia vita. Non sono qui per l'audience, per il premio della giuria, per gli autoincensamenti. Sono qui perché è il mio posto, anche da ultima, ma è dove voglio stare.
