Passi

Tersa luce e tepore che coinvolge
in quieto meriggio di sole,
ritmo deciso e sul selciato quel rumore
leggero dinamico andare,
fra l'urbano agglomerato amico
ritemprante ripetuto invito.
Nel cielo limpido e pulito
si disperde l'occhio all'infinito,
senso di pace e crescita interiore
in vitali carezze senza parsimonia,
fra le fresche fronde di natura
invitante concerto e sublime essenza.
Melodioso suono a ridestar l'anima
in questo richiamo fra la natura,
carpir il senso di leggiadra ugola
per capir attento segreti, senza paura
di valicar ragioni e regole di vita...
ogni anima accorta pulsa in conoscenza
e disperde serena le ragioni di diffidenza.
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Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita18 maggio 2012
una splendida poesia, una perla, complimenti notevole lirica