Piango per far crescere gli alberi
se sei un uomo allora
perchè piangi ?
perchè sono un uomo
allora piango
è un sacchetto che goccia dopo goccia si riempie
e quello che vedi è solo un poco
di quello che esce fuori dal bordo
un'inezia
da qui alla finestra non si vede un granchè
ma se vado al bagno e mi siedo sulla tazza
la prima cosa che noto è che non c'è più l'albero davanti
da cui proveniva quell'odore e quei cinguettii
poi vedo il cielo grigio, gli uccelli che passano
nel loro viaggio interminabile verso posti sconosciuti
dalla loro altezza vedono cose che io non vedrò mai
vedo un'antenna alta, sopra tutti i palazzi
e dietro un ripetitore enorme e cibernetico
vedo la finestra di quello che vive in quella mansarda
e penso come al solito chissà cosa succede là dentro
chissà cosa state facendo tutti.. voi.. adesso.
qui si litiga, li sento di là,
che si insultano e cercano di capirsi minacciandosi
vorrei sedare la rissa, perchè è da troppi anni sempre così
troppo tempo hanno litigato perchè io
iniziavo il discorso di quando ero piccolo
ridendo del fatto che in tre anni
mi hanno dato un solo cuoricino adesivo
in tre anni, ogni giorno le suore davano il cuoricino ai più bravi
e quella volta che mi hanno rubato la merendina
io sono andato nella stanza guardaroba
ed ho buttato a terra tutti i cappottini in cerca della mia merendina
e la suora disperata, con i capelli fuori dalla cuffietta
disse a mia madre che mi doveva portare dallo psicologo
ma lo psicologo disse che era la suora a dover andare da lui
ma io non volevo intendere quello,
non volevo sapere di chi è la colpa
io non avevo nessun problema.
..
ed ora ?
guardo la mia penna
che gioca con le parole
schivando le lacrime
che bagnano il foglio
e gli alberi disegnati, ei fiori
che cresceranno dalle pagine.
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