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Introspezione 23 gennaio 2007 · lettura 2 min · 1042 letture

Piango per far crescere gli alberi

Fratello 91 poesie pubblicate
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se sei un uomo allora perchè piangi ? perchè sono un uomo allora piango è un sacchetto che goccia dopo goccia si riempie e quello che vedi è solo un poco di quello che esce fuori dal bordo un'inezia da qui alla finestra non si vede un granchè ma se vado al bagno e mi siedo sulla tazza la prima cosa che noto è che non c'è più l'albero davanti da cui proveniva quell'odore e quei cinguettii poi vedo il cielo grigio, gli uccelli che passano nel loro viaggio interminabile verso posti sconosciuti dalla loro altezza vedono cose che io non vedrò mai vedo un'antenna alta, sopra tutti i palazzi e dietro un ripetitore enorme e cibernetico vedo la finestra di quello che vive in quella mansarda e penso come al solito chissà cosa succede là dentro chissà cosa state facendo tutti.. voi.. adesso. qui si litiga, li sento di là, che si insultano e cercano di capirsi minacciandosi vorrei sedare la rissa, perchè è da troppi anni sempre così troppo tempo hanno litigato perchè io iniziavo il discorso di quando ero piccolo ridendo del fatto che in tre anni mi hanno dato un solo cuoricino adesivo in tre anni, ogni giorno le suore davano il cuoricino ai più bravi e quella volta che mi hanno rubato la merendina io sono andato nella stanza guardaroba ed ho buttato a terra tutti i cappottini in cerca della mia merendina e la suora disperata, con i capelli fuori dalla cuffietta disse a mia madre che mi doveva portare dallo psicologo ma lo psicologo disse che era la suora a dover andare da lui ma io non volevo intendere quello, non volevo sapere di chi è la colpa io non avevo nessun problema. .. ed ora ? guardo la mia penna che gioca con le parole schivando le lacrime che bagnano il foglio e gli alberi disegnati, ei fiori che cresceranno dalle pagine.
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L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

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Commenti (3)

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O
Oliviero Angelo Fuina23 gennaio 2007

Una inarrestabile cascata di ricordi, parole, emozioni che tracimano da un cuore in piena, più che pieno, e l'emozione, impetuosa, sommerge il banale ed il quotidiano. Il terreno fertile di lacrime mostra davvero bellissimi fiori che ben coltivi.

Zima23 gennaio 2007

semplice e bambina, ironica e autoironica, triste e malinconica... la fine è uno spettacolo e un cenno di speranza...

Nellabernardi24 gennaio 2007

è bellissima e immagino di sentirla cantata con un ritmo in ascesa, come in ascesa è la tua anima, a me fa pensare a questa società che punisce e non tenta di capire dove sta il vero male,