fiore
hai preso il largo,
su un cielo lavagna.
disegnando stelle di gesso
e cancellando punte con le dita.
ti ricordo, con gli occhi
chiari di nuvole sbucciate dalla pioggia.
inzuppare le ciglia, in inchiostri
di temporali estivi e scrivere
conchiglie in riva al mare.
tra ventagli di lune
a sonnecchiare.
e fazzoletti di notti stese
ad asciugare.
fiore di tarda primavera,
fatto di pennellate di profumo
incatenato al sogno.
nascosto e rinsecchito,
fra pagine di giorni tutti uguali.
©
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Commenti (3)
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D
Daniele Piredda23 gennaio 2007
Una dedica molto bella con il tuo inequivocabile stile per un fiore ”rinsecchito fra pagine di giorni tutti uguali”... Immagino una persona grande di età, artista di pittura e di scrittura che per te è contato molto e conta ancora. br Bella.
O
Oliviero Angelo Fuina23 gennaio 2007
Ma che meraviglia, Raffaella! Come sempre è felice ed altamente evocativo, il tuo splendido versificare. Pennellate d'Autore di acquarello e profumo, le tue. Scie di gesso sul cielo lavagna è stato tempo fa l'inizio di una mia poesia: mi onora il saperti in parte affine.
Cristina Khay23 gennaio 2007
pennelli immagini come abile pittrice d'emozioni... e' sempre un piacere leggerti Cri
