Era di maggio
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Era di maggio che apristi gli occhi al cielo
Era di maggio che dicemmo si senza proclami
Era di maggio che cogliemmo i rami
per nasconderci agli occhi più severi
Era di maggio che sorridevamo
al verso delle rane in compagnia
Era di maggio che stavi sulla via
dove passavo con la cinquecento.
Era di maggio e ti facevo il filo
spremendo il mio poetico talento.
Era di maggio e stemmo tanto insieme
fino a vedere il sole reclinare
ma poi di colpo è sceso dietro il mare
e il cielo ha prosciugato il suo portento.
Era di maggio come adesso, e i canti
scioglievano le nebbie dei trascorsi,
fummo soli a difendere i discorsi
di cuore e del destino che comanda.
Era di maggio come adesso e allora
capimmo cosa sia remare contro
i facili giudizi e il rendiconto
di regole paesane e di famiglia.
Era di maggio e senza meraviglia
l’avemmo vinta sui dispari pensieri
su cui volammo come gli sparvieri
freschi di giovinezza e mille miglia
lontani dai cliché dell’altro ieri.
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Giulia Gabbia19 maggio 2012
Una metafora molto riflessiva dai ricordi sempre vivi celati nella mente e nel cuore ... ottima opera
nessun titolo19 maggio 2012
Era di maggio, adesso come allora e il Poeta cammina a ritroso nel tempo, tornando a far fiorire le emozioni tra i sentieri incorniciati da una struggente, malinconica nostalgia. Ed è la solitudine a raccontare la tristezza del sole che scende di colpo, lasciando un cielo che ha "prosciugato il suo portento".


