Lucciole di fiume
Ti incontrai fingendo un per caso
Eri di madre perla nera
Come uva scura dolce e matura
Buffo il caso al buio
sussurrandomi vedo l'acqua d'un fiume che conosci
la radura tra i sassi sull'ansa nel suo lento scorrere
con la sua coda di fuoco
Lento come le mie mani alla ricerca del nesso
tra il tuo sesso
Confesso che la mia bocca
andò come un onda scaricando
sul tuo seno scintille di lucciole
Mi addentrai in te quasi senza muovermi
senza vederti
lentamente come l'acqua calma di questo fiume
Eri selvaggia e dolce
tra il piacere e il sonno
tra il fuoco e la notte
I tuoi occhi chiedevano nell'attimo
ciò che allora ti donavo
in alto come rami mossi dallo stesso vento
in basso come radici che si toccavano
portandoti lentamente verso il mare
©
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L'autore
arnaldo sardo
cose da tempo chiuse dentro la mia memoria. cose inventate dal cuore, cose nude tutte possedute, in relazione a volte con le mie lacrime, sentire il possesso di parole,ritmo, sempre o quasi sempre vissute.
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