Bianca scia

Passi agili di esile figura
in rigide mattine ben disposto
lungo il solito sentiero amico,
in bianche strade di periferia
si rinnovava la quotidiana sfida:
ritrovar quel banco e tornar alla casa natia...
Dinamica costante presenza
indole generosa per acquisir sapienza,
mai scevro di fantasia e insistenza,
rapido mulinar di passi
in quei due chilometri ondulati,
con occhio accorto seguivo ogni scia...
Mai solo lungo quel battuto selciato
fra polvere bianca e sassi,
di motorizzate figure non v'era accenno,
altra vita a seguir il frenetico passo:
dal torrente generoso e ondulato
dalle pale del mulino accarezzato...
Alla fauna in bella vista:
fagiani in eleganti pose e vistosi colori,
uccelli in volo in caroselli invitanti,
altra natura più inquietante
acquattata, fra l'erba si mimetizzava
e io a viver l'incoscienza del tempo senza paura...
Diverse or le primavere in saccoccia,
sconcerto nel caotico e congestionato andare
e quel giovane fanciullo sempre scortato,
guardato a vista come pericoloso pregiudicato,
in tempo frenetico e di valori assopito
gozzovigliante esistere ma- l'assortito.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli24 maggio 2012
vivere l'incoscienza del tempo senza paura... un passaggio che dice molto ...riflessioni di una vita passata... vissuta e da vivere... profonda ed intensa ...
