Canzone del vagabondo
Macinando mille notti
che consumano gli occhi
danzo passi sincopati
sulla tela di un pazzo
Luna, e bicchieri rotti
vita dagli ultimi rintocchi
gli avventori assiepati
e parole da strapazzo
Pietre, denti di leone
ti ho amato con le stelle
pioggia amara sul viso
e un sorso di mattino
Nel rudere, nell’androne
dormirò con le tue belle
parole, il tuo dolce riso …
Sole, in silenzio mi ritiro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Alessandro Ferrari
Non parlo in terza persona perchè non sono Cesare. Sono un giovane di trent'anni che scrive per hobby, poesie ogni tanto anche se la mia passione vera sono i racconti fantastici e di fantascienza, in cui mi cimento ogni qual volta posso. Per vivere sono ingegnere e insegnante di materie scientifiche. Adoro la fisica p
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!